CAPPADOCIA

CAPPADOCIA, PAESAGGIO LUNARE; la formazione, i camini delle fate , le città sotterranee, le valli ed i borghi

Nell’Anatolia centrale, si trova una delle meraviglie geologiche e  archeologiche del mondo. Sono ben 300 km² di fantastico “paesaggio lunare” cosparso di piramidi di pietra e coni muniti di cappelli , grandi pinnacoli circolari ed obelischi, creati dalla natura e trasformati in sorprendenti complessi di colonie cave da un popolo remoto. Nel corso dei secoli, i colonizzatori cristiani allargarono il sistema sotterraneo di abitazioni e lo decorarono con affreschi e disegni rudimentali.

Avvicinandosi alla Cappadocia, il visitatore verrà colpito sicuramente dalle ampie file di abitazioni intagliate nella roccia e dai “camini delle fate” che, al primo impatto, sembrano essere artificiali , ma in realtà sono opera dei capricci della natura. La regione é dominata da grotte naturali e da curiose formazione rocciose; piccole o grandi, massicce o sottili, possono sorgere dal fondo di un precipizio o sorgere dal pendio di una collina, isolate o in gruppi, facendo sfoggio di una vasta gamma di colori con tonalità che vanno dal rosa, all’ocra e al blù chiaro.

Il turista non può fare a meno di domandarsi come si sia formato un paesaggio simile

Probabilmente durante il periodo terziario dell’era cenozoica, da trenta a sessanta milioni di anni fa, la regione di Cappadocia fu teatro di una violenta attività vulcanica. Almeno tre grandi vulcani, l’Erciyes, l’Hassan e il Melendiz, fecero tremare la crosta terreste per decine di migliaia d’anni, con eruzioni di lava, sassi e cenere. Di conseguenza l’attuale regione si trova situata su un altopiano formato dall’accumulo graduale dei residui vulcanici. Con il passare dei millenni, l’altopiano fu gradualmente eroso dal fiume Kizilirmak e dai suoi affluenti.  I forti venti, le piogge violente, le gelate ed i successivi terremoti contribuirono a rafforzare il processo di erosione, così venne creato il  magico “paesaggio lunare” di Cappadocia.

Ci troviamo di fronte ad una terra che del fantastico e questa sensazione é talmente forte che si ha quasi l’impressione di essere su un altro pianeta. Agglomerati di rocce dalle forme più strane riempiono le colline e le gole, con sembianze di animali, funghi, caricature di personaggi famosi, tutte incredibilmente modellate dagli elementi naturali.

Templi intagliati nella roccia, colonie sotterranee e scalinate coprono i precipizi e le pareti perpendicolari, incavati e collegati tra loro da un sistema di gallerie e di tunnel.

Ogni pietra é una reliquia del passato. Ogni fessura del terreno cela un’antica abitazione, una tomba o un santuario. Gran parte delle grotte sono quasi inaccessibili, o cosi sembra, proprio perché i loro realizzatori erano maestri nell’arte della mimetizzazione e dei trabocchetti. I vari tunnel ed i cunicoli vennero progettati per confondere gli intrusi e portarli verso trappole mortali. Una galleria, apparentemente  senza uscita, poteva avere uno sbocco verso l’esterno abilmente nascosto, mentre un passaggio all’apparenza sicuro poteva portare ad una trappola.

Cappadocia conserva eccellenti esempi di chiese e cappelle paleocristiane, il cui stile e le cui caratteristiche rilevano varie influenze artistiche; dalla Mesopotamia, Siria, Palestina, Armenia e dall’arte primitiva cristiana e bizantina. Alcune chiese sono conservate molto bene; le troviamo raggruppate o sovrapposte, sopra precipizi o nel sottosuolo.  Nel parco nazionale di Cappadocia si trovano oltre 250 chiese e cappelle distribuite tra i villaggi Goreme, Urgup, Zelve, Uchisar, Ortahisar, Ihlara, Cavusin e Mustafapasa.

I primi murali rappresentano l’arte primitiva. I loro realizzatori erano dei monaci, ispirati dalla devozione religiosa, completamente ignari delle proporzioni anatomiche e dalla prospettiva. Le iconografie più antiche scoperte finora rivelano un’influenza sirio-palestinese, mentre le opere che risalgono ad un’epoca successiva, mostrano tendenze bizantine.

COSA VEDERE IN CAPPADOCIA ?

IL MUSEO ALL’APERTO DI GOREME 

Il Museo all’aperto di Goreme mostra un periodo importante dell’architettura ecclesiastica bizantina e della storia cristiana all’interno dell’interessante struttura paesaggistica formata di tufo vulcanico.

La sua distanza dalle principali strade di trasporto e la sua area accidentata ne ha fatto un rifugio adatto per coloro che vogliono nascondersi o ritirarsi in isolamento religioso. Pertanto, le comunità cristiane che vivevano qui sono riuscite a tenersi lontane dagli effetti delle guerre e dall’autorità dell’amministrazione centrale.

Il monachesimo iniziò in Cappadocia alla fine del III secolo e all’inizio del IV secolo e si diffuse rapidamente. Ed i monaci che vivevano qui scolpirono nella roccia i monasteri, le chiese, le cappelle, le mense, le celle, magazzini e luoghi di vinificazione e decorarono le loro pareti con gli affreschi.

Nel lll. secolo, i monaci dalla grande personalità, trasformarono la regione in un centro di pensiero e di vita religiosa. Nel lV. secolo la Cappadocia era conosciuta come il paese dei grandi Santi quali; Basilio il Grande, vescovo di Cesarea, Gregorio di Nissa e Gregorio di Nazianzeno. Questi religiosi raccolsero moltissimi pensieri sul cristianesimo e ad essi diedero un nuovo contenuto.

L’odierno Museo all’aperto di Goreme é il luogo dove fu iniziato questo nuovo sistema monastico. Qui sotto portiamo alcune chiese e cappelle che potete visitare nella Valle di Goreme;

La Chiesa Oscura (Karanlık Kilise), La Chiesa della Mela (Elmalı Kilise), La Chiesa dei Sandali (Çarıklı Kilise), La Chiesa della Fibbia (Tokalı Kilise), Il Convento, La Chiesa di Santa Barbara (Barbara Kilise), La Cappella del Profeta Daniele (Daniel Kilise), la Cappella del Medaglione, la Cappella della Tomba, la Cappella di San Teodoco, la Cappella di San’Eustachio, la Chiesa Nazar, la Chiesa della Madonna, la Chiesa di Jerphanion, la Chiesa delle Spade.

LE CITTÁ SOTTERRANEE DELLA CAPPADOCIA

Le indagini archeologiche condotte nel ventesimo secolo hanno portato alla luce un gran numero delle città  sotterranee nella zona della Cappadocia. La scoperta di chiese, cappelle, oggetti e tombe nella zona di Cappadocia ci affermano che i primi colonizzatori cristiani si stanziarono in questa zona e presero possesso dei rifugi, che in seguito allargarono intagliando nella roccia stanze, i depositi per le provviste, saloni per le assemblee e numerose chiese.

L’identità dei costruttori originali di queste magnifiche “città sotterranee” rimarrà forse sconosciuta per sempre. I complessi sotterranei sono di una semplicità spartana. Ignari dei cannoni di bellezza, i costruttori si concentrarono su problemi di carattere pratico, in particolare sulla sicurezza. Crearono una fortezza, concepita come struttura a nido d’api, con un labirinto inaccessibile di gallerie e di pozzi, il cui ordine era noto solo a chi ci viveva.

Durante il nostro tour, quando visitiamo le città sotterranee di Cappadocia, avvisiamo le persone che soffrono della paura dei luoghi chiusi prima di entrare al complesso, perché alcuni passaggi-tunnel che collegano le sezioni, a volte, sono molto stretti e possono essere claustrofobici.

Nel confronto con le decorazioni delle chiese e cappelle vivacemente colorate di Cappadocia, i complessi sotterranei di Cappadocia sono privi di decorazione.

Possiamo dire che, nella zona di Cappadocia, fino ad oggi sono scoperti trentasei complessi sotterranei; Kaymakli, Derinkuyu, Ozkonak, Yesiloz, Cardak, Karacaoren, Tatlarin, Mazi, Özlüce, Gokcetoprak…

Di questi sei complessi solo i due sono più importanti e più visitati dai viaggiatori e noi qui ne parleremo delle loro strutture e funzionamento…

La Città Sotterranea di Derinkuyu

Il complesso di Derinkuyu si sviluppa su otto livelli e la lunghezza complessiva dei tunnel é di oltre venticinque km. Alcuni passaggi verticali sono profondi anche 60 metri, tanto che una volta erano utilizzati come pozzi, come condotti d’immissione per l’aria o come botole supplementari per la fuga.

Il complesso di Derinkuyu poteva alloggiare qualche mila persone ed un numero limitato di animali domestici. La grandezza delle gallerie di comunicazione é di 140 per 60 cm. Un adulto poteva quindi percorrerla solo stando ricurvo. Non c’era molto spazio per muoversi, ma ciò corrisponde esattamente alla volontà dei suoi costruttori. Infatti tale mancanza di comodità veniva ampiamente compensata dal fatto rassicurante che nessun nemico avrebbe potuto usare le armi all’interno del cunicolo. Lo scavo dei pozzi e delle gallerie comportava uno sforzo incredibile, se si pensa che poteva lavorarci un solo uomo alla volta. Servendosi di atrezzi rudimentali, questi scalfiva la roccia di tufo aprendosi un passaggio a colpi di ascia e scalpello in ginocchio  e gettandosi alle spalle la pietra frantumata.

Indubbiamente i realizzatori di queste gallerie portarono a termine lavori considerati di grande abilità d’ingegneria persino al giorno d’oggi.

La Città Sotterranea di Kaymakli

Il complesso di Kaymakli che si trova nel villaggio di Kaymakli, si sviluppa su sette piani, ognuno dei quali contiene quindici “abitazioni”, ciascuna capace di contenere circa cento persone. Vi sono diverse chiese e cappelle; un vero e proprio labirinto di gallerie, con pietre a forma circolare che, in caso di pericolo venivano fatte rotolare di fronte allla propria entrata grazie a un sistema di binari. Queste “serrature di sicurezza”, pesanti diverse tonnellate, erano blanciate così delicatamente che potevano essere spostate di fronte alle entrate  anche solo dalla forza di alcune donne.

I principali pozzi di ventilazione sono molto profondi e hanno dei gradini. Nei sotterranei si trovano i torchi per il vino e le cisterne di deposito, che suggeriscono l’esistenza di una viticoltura intensiva. Il primo piano era riservato alle stalle per facilitare l’uscita degli animali.

Vedendo l’immensità di questi complessi sotterranei, non possiamo fare a meno di domandarci; ma a quali esigenze degli abitanti rispondevano queste colonie sotterranee?

É molto attendibile l’idea che questi complessi fossero dei rifugi contro gli invasori. Nell’antichità il saccheggio era all’ordine del giorno. Lo scopo dei predoni della cosidetta guerra lampo era quello di raccogliere nel più breve tempo possibile una certà quantità di bottino. In questo periodo storico, uomini, donne e bambini erano un legittimo bottino di guerra. La regione era anche famosa per l’abbondanza del bestiame; cavalli pecore, mucche costituivano la ricchezza principale, mentre la loro perdita avrebbe causato il totale crollo economico. Di conseguenza, in tempi di escursioni ostili, gli abitanti minacciati di Cappadocia tendevano a disperdersi piuttosto che a concentrarsi.

A causa del pericolo di crollo, il complesso é visitabile solo fino al quinto piano.

LA VALLE DI ZELVE 

L’estesa colonia monastica di Zelve é quasi completamente nascosta in un vallone cieco fiancheggiato da altissime pareti rocciose, con grotte e gallerie. Qui il paesaggio si presenta con un’incredibile varietà di massi di forma curiosa, chiamati comunemente “camini delle fate”, situati in gran numero lungo i lati della strada che conduce a Zelve.

Tra il lX e il Xlll secolo Zelve fu un importantissimo centro religioso cristiano, fu qui che si svolse il primo seminario  per i preti ed i monaci della Cappadocia.

La pianta delle chiese di Zelze é costituita per lo più da croci latine, greche e maltesi. Le chiese di questa colonia sono prive di decorazioni vistose, questo indica che gli abitanti erano contrari al culto delle iconografie. Le chiese principali della zona sono la Chiesa dell’Uva (Üzümlü Kilise), la Chiesa del Cervo (Geyikli Kilise).

I visitatori incuriositi dal labirinto tuttora inesplorato di gallerie farebbero meglio a non avventurarsi do soli. Bisogna ricordare che i passaggi sotterranei furono concepiti e creati dai primi cristiani per confondere gli intrusi. Le trappole nascoste come i trabocchetti, i falsi corridoi o le gallerie furono costruite  con il solo scopo di trarre in inganno chi vi entra.

LA VALLE DI PASABAG 

Questa località, anticamente chiamata “la valle dei monaci”, e che spicca tra le bellezze uniche della Cappadocia, é una delle valli merita di essere visitata in assoluto. La valle di Pasabağ é piena di camini delle fate del tufo particolari. Questi camini delle fate sono formati da diversi tronchi e da diversi cappelli e in uno di essi si trovano una cappella costruita in nome di San Simeone e una cella per eremiti. Gli eremiti della Cappadocia, per allontanarsi dalla vita mondana, si ritiravano nei camini delle fate e scavando questi camini dal basso in alto, costruivano delle stanze e dei letti in roccia e ci vivevano.

Un viaggiatore che viene in Cappadocia, non deve terminare il viaggio senza aver visitato questa unica bellezza naturale che offre incantevole panorama per gli appassionati di foto.

LA VALLE ROSA 

La valle di Valle Rosa è uno dei luoghi più importanti da visitare nella regione della Cappadocia. Il motivo principale è la vista unica del tramonto. Se pensate di andare alla Valle Rosa solo per guardare il tramonto, diciamo che sarebbe meglio essere lì alla collina della valle al massimo un’ora prima del tramonto per trovare un bel posto. Tenete presente che sarà molto affollato. La Valle Rosa è uno dei posti dove è possibile assistere al romantico tramonto che tinge di color rosa i camini delle fate.

Il percorso della valle che é lunga circa sei km., é prefetta anche per fare trekking tra il paesaggio lunare e rocce colorate che riprendono sfumature di color rosa, giallastro e ocra formate dalla presenza diversi minerali. Sarebbe meglio rivolgersi a una persona o guida esperta per evitare di perdersi tra i camini delle fate.

La valle, una volta colonia crisitiana, é costutiuta da un gran numero di camini fattati scavati e resi abitabili da antichi coltivatori.

LA VALLE  DELL’AMORE Per campeggiare in Cappadocia, nella Valle dell’Amore, uno dei posti più belli, potete godervi sia l’alba che il passaggio delle mongolfiere attraverso la valle. I posti migliori per campeggiare sono le vette nella parte alta della valle.  La valle, lunga circa 5 km, è anche uno dei percorsi preferiti dagli escursionisti. I periodi migliori per passeggiare tra la varia vegetazione e camini delle fate di diverse forme nella valle sono i mesi primaverili e autunnali.

I camini delle fate nella Valle dell’Amore si differenziano per forma, colore e dimensioni, creando un aspetto impressionante. I camini delle fate in questa valle sono cilindrici e ricoperti. Il percorso a piedi è molto piacevole. Osserverete incredibili formazioni rocciose tra vigneti e alberi da frutto. È possibile completare la passeggiata a valle in circa 2 ore con un ritmo dolce.

LA VALLE DI IHLARA 

A circa venti km dalla città Aksaray sulla strada Göreme, un grande cartello stradale indica la deviazione per il paese Ihlara, a 35 km verso l’entroterra. La strada attravesa incantevoli villaggi, non ancora raggiunti dal turismo: Gücünkaya, Kizilkaya, Selime, Yaprakhisar, Belisirma, Ziga (quest’ultimo con sorgenti sulfuree d’acqua calda): tutti piccoli paesi che hanno qualcosa di interessante da offrire agli amanti della fotografia e delle riprese filmate.

Ogni villaggio ha la sua colonia scavata nella roccia, addirittura in alcuni tratti, la strada passa tra le rovine sporgenti di un’abitazione o di una chiesa rupestre.

La valle di Ihlara é un canyon lungo di 14 km, profondo ed irregolare, attraversato da un corso d’acqua, il Melendiz. Si può accedere alla valle per mezzo di alte scalinate con panchine poste ad intervalli per le persone anziane.

Per la bellezza naturale del paesaggio ed il passato storico ed artistico, la prima sensazione che si prova di fronte a Ihlara é quella di un’immensa tranquilità.

Nella valle tra i villaggi di Belisirma e di Ihlara, vi sono più 3000 grotte e circa 100 tra chiese e cappelle, poste sulle pareti della valle di Ihlara. Se vogliamo citarne alcune importanti e da non perdere; la Chiesa Sotto l’Albero (Ağacalti Kilisesi), la Chiesa del Serpente (Yilanli Kilise), la Chiesa Profumata (Kokar Kilise), la Chiesa dei Giacinti (Sumbullu Kilise), la Chiesa dei Terrazzi (Purenliseki Kilise), la Chiesa di San Giorgio, la Chiesa di Bahattin (proprirtario della chiesa), la Chiesa alla Colonna (Direkli Kilise).

I BORGHI DELLA CAPPADOCIA 

GOREME

Goreme, circondata da valli, cave e numerosi camini delle fate, è il cuore della Cappadocia in termini di luoghi da visitare.

Il Parco Nazionale Storico di Goreme, la cui atmosfera mistica si interseca con i miracoli della natura e il mistero della storia, è stato incluso nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel 1985. Goreme offre viste panoramiche estremamente belle agli appassionati di fotografia con le mongolfiere che salgono in aria all’alba e camini delle fate illuminati come un set cinematografico la sera.

Un viaggiatore ha bisogno di più di una giornata per esplorare tutte le attrazioni panoramiche e storiche della cittadina e dei suoi dintorni. Nel centro di Goreme si trovano numerosi ristoranti, caffè, bar, negozi e bancarelle di souvenir.

URGUP

Questa cittadina é un importante centro commerciale ed amministrativo, molto frequentato dagli stranieri che giungono in Cappadocia. Il pendio roccioso che sovrasta il paese é ricco di abitazioni ricavate dalle grotte; attualmente le gallerie e scalinate sono all’aperto per l’azione degli agenti atmosferici. Urgup é situata alla congiunzione di due suggestive gole, entrambe ricche di resti cristiani.

Gli stranieri che non hanno visitato la cittadina negli ultimi anni possono facilmente rimanere disorientati dai cambiamenti avvenuti in questa località.

La cittadina ora ha diverse strade larghe e nuove con lampioni artisticamente lavorati, con alberghi e cave otel di classe, eccellenti ristoranti, bar scavate nelle grotte, negozi di souvenir di ogni genere, uffici per il cambio, agenzie viaggi, bagni pubblici, stazioni per l’autobus. Vi sono fabbriche di vino con cantine, arredate in maniera romantica che invatano il visitatore a passare delle ore piacevoli.

Urgup é sempre stata un punto di passaggio per chi arriva in Cappadocia. Ora é diventata la “capitale” del turismo e del commercio.

Qui é ricevuto cordialmente sia il turista più facoltoso che quello con minori possibilità economiche. L’ospitalit à in questo paese é veramente eccezionale.

CAVUSIN

Il villaggio di Cavusin si trova sulla strada che porta ad Avanos, a soli tre km da Goreme, riparato da un precipizio altissimo, quasi perpendicolare.  Questa parete é ciò che rimane di un grande smottamento del terreno avvenuto in un periodo compreso tra il IX e l’XIII secolo.

In seguito gran parte dell’altopiano, indebolito dall’erosione, spaccato dalle gelate, dalle piogge violente e dai terremoti, si riversò verso la valle, portando con sé decine di abitazioni e diverse chiese. Molti edifici che vediamo oggi furono costruiti in cima ai detriti sicuramente ricchi di resti archeologici.

Avvicinandoci a Cavusin la prima costruzione  che scorgiamo é una massiccia parete rocciosa e solitaria perforata da finestre e da entrate naturali, chiamata comunemente il “Castello di Cavusin”, per la sua somiglianza con un castello mediovale.

UCHISAR

Il villaggio si trova sull’altopiano più elevato della regione di Goreme, dal quale si gode di una vista meravigliosa. La struttura più importante è il castello di Ortahisar, che è stato scolpito circa quattro mila anni fa, ad un’altitudine di 1200 m., l’altezza della roccia é di 86 m. La struttura rocciasa è stata utilizzata sia per scopi strategici che residenziali.

Come per Ortahisar, acnhe qui la vita dei primi cristiani era centrata intorno su questa torre fortezza. Alcuni anni fa venne scoperto un tunnel lungo circa un km che collegava la fortezza rocciosa con un corso d’acqua, che riforniva gli abitanti dell’acqua necessaria ai propri bisogni, senza bisogno di esporsi agli occhi ostili del nemico.

Ci sono esempi caratteristici di architettura civile della Cappadocia ai piedi della roccia. Inoltre, le patate e le mele coltivate nella regione, le arance e i limoni portati dal Mediterraneo sono conservati in magazzini rocciosi scavati nelle pendici di quasi tutte le valli. Il pittoresco dirupo é cosparso di piccole cavità naturali che accolgono migliaia di uccelli anche oggigiorno.

ORTAHISAR

Ortahisar é un villaggio incantevole con molte cose interessanti da vedere, vecchi romantici negozi e con abitanti molto amichevoli ed ospitali che conservano ancora le antiche tradizioni riguardo l’accoglienza degli stranieri. Sfortunatamente il villaggio é spesso ignorato dagli operatori turistici perché preferiscono portare i gruppi in posti più vistosi, negando loro la possibilità diincontrare la vera essenza rurale dell’Anatolia.

Il punto di riferimento più importante del villaggio é la “torre rocciosa” alta una cinquantina di metri, buccherellata come un nido d’api da grotte e gallerie naturali, ben visibile dalla strada. Le scalinate e le gallerie vennero rese praticabili. Salendo in cima alla torre rocciosa si può ammirare un magnifico panorama, compreso il cono del vulcano spento Erciyes (Argeus), ottanta km. più ad est.

In passato le finestre e le entrate potevano esere chiuse con delle pietre a forma circolare adattate alle aperture, in caso di pericolo venivano fatte rotolare di fronte alla propria entrata. In questo modo le rocce assumevano un aspetto  del tutto naturale in cui la presenza umana era insospettabile.

AVANOS

La cittadina Avanos sorge sulle rive del fiume Kizilirmak “Fiume Rosso”, anticamente conosciuto  con il nome di “Halys”. Avanos é famosa per le meravigliose ceramiche prodotte nei piccoli laboratori che se ne contano circa trecento. La terracotta di Avanos é di altissima qualità e tutto é fatto e decorato a mano.

L’argilla rossa  si ottiene dalle montagne di Avanos e dal Fiume Rosso e questo artigianato è sopravvissuto di tribù in tribù e di padre in figlio fino ai giorni nostri. Gli artigiani locali si prestano volentieri ad insegnare la propria arte ai viaggiatori “apprendisti stranieri” senza chiedere loroalcun compenso.

Le cave di Avanos producono onice di alta qualità. La lavorazione di questo prezioso marmo colorato costituisce una delle una delle attività più redditizie del luogo.

Per arrivare alla città sotterranea di Ozkonak si passa per Avanos. La cittadina in sé é priva di resti particolarmente significativi.

MUSTAFAPASA

Il villaggio, conosciuto in passato con il nome di “Sinasos”, fu abituato da cristiani greco-ortodossi fino al 1924, anno in cui la popolazione greca rimpatriò. Nei dintorni vi sono diverse chiese e cappelle. Le antiche case greche offrono lavori in pietra e affreschi molto ricchi.

Una volta l’economia della città dipendeva dall’agricoltura. Ma la città fa parte della Capadocia, una regione turistica della Turchia nota per i camini delle fate e le chiese medievali scavate nella roccia. Ora si stanno costruendo alberghi turistici intorno alla città. Un’ulteriore aspettativa è il turismo termale.

Da vedere anche la chiesa sul colle Golgoli, un antico quartiere residenziale a circa 5 km dal paese, e le stanze scavate nella roccia che la circondano e interessanti formazioni rocciose.

COME SI ORGANIZZA IL VOLO IN MONGOLFIERA IN CAPPADOCIA ?

Come una delle opzioni alternative che potete scegliere per visitare questa regione, il tour in mongolfiera è stato preferito per anni come metodo ideale sia per esplorare la regione che per guardare queste bellezze naturali in modo divertente.

La Cappadocia è una delle rotte in mongolfiera più popolari al mondo. I camini delle fate e le valli della Cappadocia offrono una magnifica ed emozionante festa visiva per i tour in mongolfiera. La Cappadocia è una delle migliori opzioni di tour che potete scegliere per un indimenticabile tour in mongolfiera con le sue caratteristiche geografiche e storiche. I tour in mongolfiera vengono solitamente effettuati nelle prime ore del mattino a causa delle condizioni meteorologiche.  Un pilota esperto certificato all’interno di ogni mongolfiera guida la mongolfiera. I tour in mongolfiera nella regione della Cappadocia sono offerti in tre diversi programmi di tour: standard (60 minuti), deluxe (90 minuti) e privato.

Per il tour in mongolfiera, indipendentemente dalla compagnia scelta, è necessario effettuare una prenotazione in anticipo. L’orario del giorno del volo è più o meno lo stesso per ogni compagnia: I servizi navetta delle compagnie portano il gruppo che parteciperà al tour in mongolfiera dall’hotel tra le 04:30 e le 5:30 del mattino fino alla chiusura degli uffici alla zona di partenza dove verranno organizzati i tour, dove viene servita una ricca colazione prima dell’inizio del tour in mongolfiera. Quindi si va nell’area in cui decolleranno le mongolfiere. Dopo il briefing pre-volo, vengono preparate le mongolfiere e imbarcati i cestini. Alla fine di questi tour in mongolfiera, viene fatta una festa con lo champagne, che è diventata una tradizione. Allo stesso tempo, viene consegnato un certificato di volo souvenir a coloro che si uniscono al tour alla fine del volo e un equipaggio vi lascerà al vostro hotel.

I tour in mongolfiera si svolgono 30 minuti tra i camini delle fate e le valli e 30 minuti più in alto per vedere l’intero panorama. L’altezza di volo può variare a seconda delle condizioni meteorologiche.

Il punto di partenza del volo delle mongolfiere è generalmente la regione di Göreme. Possiamo dire che quasi un milione di turisti provenienti da diversi paesi hanno effettuato tour in mongolfiera in Cappadocia per un anno.

Si può affermare che c’è un grande interesse dei turisti stranieri oltre che una significativa partecipazione dei turisti locali. Mentre i prezzi del tour in mongolfiera della Cappadocia possono variare a seconda della stagione invernale e della stagione estiva, la fascia di prezzo è di circa 180-200 €.

Infine, vi consigliamo di preparare la macchina fotografica e la fotocamera per visualizzare le valli piene di camini delle fate.

COME ARRIVARE IN CAPPADOCIA ?

L’alternativa di trasporto più semplice per raggiungere in Cappadocia è usare una compagnia aerea. Poiché non esiste un volo diretto dall’Italia alla Cappadocia, è necessario osservare i biglietti aerei delle città di Nevşehir o Kayseri.

La Compagnia Aerea Turca ha voli reciproci da Istanbul agli aeroporti di Nevşehir e Kayseri ogni giorno. Potete anche utilizzare una delle altre compagnie aeree (Onur Air, Pegasus, SunExpress, Atlas Jet, Anadolu Jet).  Il volo da Istanbul alla Cappadocia dura in media 75-80 minuti. La distanza tra l’aeroporto di Nevşehir e Göreme è di circa 20 km, e la distanza tra Göreme e Ürgüp dall’aeroporto di Kayseri è di circa 70 km. Per la regione della Cappadocia dall’aeroporto Nevşehir, Compagnia Aerea Turca e Anadolu Jet hanno un servizio aeroportuale privato per i loro passeggeri. Dovete anche informarsi in anticipo se l’hotel in cui alloggerete offre trasferimenti o meno.

Potete facilmente andare in Cappadocia in aereo, ma potete anche andare in auto nel modo più divertente. Se venite da Istanbul con un veicolo, potete proseguire per 730 km da Istanbul alla Cappadocia in autostrada e strade a due corsie. Sulla strada principale, i segni delle province di Nevşehir, Aksaray, Kayseri, Kırşehir, Niğde e Konya che compongono la Cappadocia indicheranno che siete sulla strada giusta. Lungo la strada, potete fare una pausa al Lago di Sele, che si trova sulla strada di Aksaray, e visitare la Valle di Ihlara, che dista 45 km da Aksaray ed è una meraviglia naturale.

È possibile raggiungere la Cappadocia da Istanbul in pullman ed è possibile trovare un biglietto mediamente di 10 €. Il viaggio in pullman di Istanbul Cappadocia dura circa 10 ore.

Se non venite con il vostro veicolo, sarebbe una buona scelta noleggiare un’auto dalle compagnie che noleggiano un’auto in Cappadocia o partecipare a visite guidate. Perché in Cappadocia, avrete bisogno di un veicolo per ogni città, valle e ponte di osservazione situati a pochi chilometri l’uno dall’altro. Se arriverete nella regione in aereo, potete prendere in consegna il veicolo che si noleggia dall’aeroporto di Kayseri o dall’aeroporto di Nevşehir, Cappadocia.

COSA MANGIARE IN CAPPADOCIA ?

Kebab in Brocca

Uno dei sapori unici della regione della Cappadocia che ha una reputazione mondiale è il famoso kebab in brocca. Oggi, oltre al tandoori, vengono fatti anche in forni e focolari aperti. Il tradizionale kebab in brocca si prepara mescolando le carni con pomodori, aglio, pepe nero e peperoncino in pentole di terracotta chiamate brocca e terracotta, prodotte nel distretto di Avanos, e mettendole nella brocca, e cuocendole lentamente in tandoori per 2 ore. Piuttosto, è un pasto per gruppi affollati in occasioni molto speciali come matrimoni e feste.  La brocca portata in tavola nei ristoranti viene spezzata dal cameriere dalla gola e il contenuto viene servito.

Foglie di Vite Ripiene

Le foglie di vite ripiene sono uno dei sapori indispensabili della cucina turca. È un pasto realizzato avvolgendo le foglie di vite con altri materiali interni, in particolare bulgur (frumento trasformati) o riso, a seconda della regione. Vengono fatti nelle terre dell’Impero Ottomano. Ci sono diversi tipi di foglie di vite ripiene, che sono più uniche della cucina dell’Egeo, con olio d’oliva e carne macinata.

Potete facilmente trovare le foglie di vite ripiene nel menu della maggior parte dei ristoranti della Cappadocia, famosa per i suoi vigneti.

Pilaf di Bulgur (Frumento Trasformati) con Funghi

Siete uno di quelli che amano tutti i tipi di pilaf, siamo sicuri che adorate anche questo meraviglioso pilaf di bulgur in stile turco, che si trova nella lista dei cibi locali della Cappadocia. Il pilaf di bulgur a base di funghi e spezie varie ha un gusto molto interessante. Se non avete mai provato il duo bulgur e funghi prima d’ora, dovete provarlo.

Cipolla e aglio vengono tritati finemente e vengono arrostiti con il burro in una pentola. I funghi vengono tagliati nella dimensione desiderata ed il bulgur, i pomodori e abbastanza acqua nella vengono aggiunti in una pentola e vengono cotti a fuoco basso fino a quando il pilaf è scolato.

Dolaz

È la versione con burro e noci della farina di halva unica nella regione della Cappadocia. Per il sapore, viene utilizzata solo melassa d’uva al posto dello zucchero.  Quando si dice farina di halva in Cappadocia, viene in mente il dolce dolaz. Cuocere fino a quando il colore della farina si scurisce. Dopo che la farina si è un pò raffreddata, si impasta con il latte e si cuoce nella consistenza del budino, si versa in una teglia e si serve calda versandovi sopra del burro fuso.

Köftür

Vino, melassa, polpa di frutta e köktür, uno dei gusti più apprezzati dalla gente, ottenuto da uve raccolte insieme alla vendemmia nella regione della Cappadocia, si inseriscono nella cucina locale come dolce tradizionale. Succo d’uva ottenuto da uve coltivate naturalmente e senza l’utilizzo di alcun additivo, viene bollita insieme con farina e amido in un calderone. La farina viene versata nel mosto bollente gradualmente e in quantità uguali. Lo sciroppo diventa melassa bollendolo e il prodotto nel calderone diventa köftür addensandosi con la farina.

Poiché per la preparazione di köftür non viene utilizzato zucchero, è noto sia come dessert salutare che ipocalorico. Questo dolce, solitamente prodotto nel periodo della vendemmia, è un dolce invernale consumato con le noci. Viene generalmente mangiato con il tè preparato dopo la cena della famiglia quando fa freddo in inverno.

Poiché il köftür viene venduto in tutti i bazar e mercati in Cappadocia, potete trovare e provare.

Panna Secca

Questa panna è un’altra panna. Non è morbida come la crema tradizionale che viene spalmata sul pane, ma abbastanza solida da poter essere tagliata con un coltello o spezzata a mano. Considerando la bollitura, il riposo del latte e l’asciugatura della panna, per realizzarla occorrono almeno 5 giorni di lavoro. Può durare 10-15 giorni in frigorifero. Viene prodotto solo nel villaggio di Kaymaklı nel distretto di Derinkuyu di Nevşehir. La panna secca è già uno dei gusti registrati di Kaymaklı e Derinkuyu e viene venduta nella maggior parte delle aziende. Potete mangiarla sia con marmellata che miele.

Fagioli in Vaso di Terracotta

I fagioli vengono lessati sul fuoco e messi nel vaso di terracotta insieme alla carne tritata. Questo vaso di terracotta viene posto nel tandoor e lasciata cuocere lentamente per 3 ore. Quindi, dopo aver aggiunto la salsa di pomodoro, la cipolla e le spezie, si fa bollire per un’altra ora e si prepara per il servizio.

Spezzatino con Ceci

La carne di agnello viene arrostita con cipolla. Carne di manzo pre-preparata, cipolla, burro, olio d’oliva, sale, pepe nero, peperoncino e cumino messi nel vaso di terracotto con i ceci. Quindi si aggiungono la salsa di peperone e la salsa di pomodoro insieme al brodo. Infine, tutto questo composto viene lasciato cuocere in tandoor.

Pasto in Padella di Nevşehir

I peperoncini piccanti vengono tritati e infilati sotto la padella. Sopra si aggiungono le carni a cubetti, poi si aggiungono i pomodori tritati e l’aglio. In cima, si aggiunge un grasso di coda finemente tritato e sale e si cuoce sul fuoco di legna. Il tempo di cottura di questo piatto è da 1 a 1,5 ore.

Vino in Cappadocia

Il vino è la prima cosa che dovrete assaggiare durante la vostra visita in Cappadocia. Potete vivere momenti indimenticabili respirando l’atmosfera storica della regione con i vini invecchiati conservati nelle cantine rupestri in Cappadocia. Inoltre, è possibile provare contemporaneamente molti tipi di vino della regione. I vini della Cappadocia sono tra i prodotti che completano la cultura locale a una tavola decorata con piatti locali o vicino un caminetto mentre si osservano le valli uniche. Se siete un viaggiatore amante del vino, ricorderete la Cappadocia con i suoi vini.

L’abbondanza di viticoltura in Cappadocia proviene da fiume Kızılırmak che passa attraverso la regione e il suolo vulcanico con tufo specifico della regione. Il terreno tufaceo formato dalle attività vulcaniche dei monti Erciyes, Hasan e Melendiz milioni di anni fa consente alla vite di produrre uve di qualità. Un’altra caratteristica della struttura vulcanica della Cappadocia per i viticoltori è che le rocce sono abbastanza morbide da essere scolpite e le grotte scavate possono essere utilizzate come cantine.  Queste grotte, che mantengono la temperatura costante e fresca d’estate e d’inverno, sono utilizzate come condizionatori d’aria naturali in Cappadocia e preservano anche l’aroma naturale del vino durante la fermentazione.

DOVE DORMIRE IN CAPPADOCIA ?

Innanzitutto, diciamo che Cappadocia potrebbe essere dove si trovano gli hotel più esclusivi in Turchia. Esistono magnifici boutique hotel in grotte ispirati alle grotte in cui le persone hanno soggiornato in condizioni primitive secoli fa. Le colazioni spalmate fatte sulle terrazze di questi hotel contro la vista di mongolfiere colorati sono diventate un fenomeno mondiale su Instagram.

Se siete un viaggiatore che non avete mai esplorato la Cappadocia, ci sono molti hotel nelle città di Ürgüp, Göreme, Uçhisar e Avanos dove potete passare la notte.

Gran parte del tessuto alberghiero della Cappadocia viene costituito da alloggi in grotta. Se venite nella regione per la prima volta, vedrete che gli hotel rupestri che incontrerete sono costruiti secondo l’identità locale. Vi consigliamo di soggiornare in questi hotel rupestri con aria condizionata naturale, che sono freschi d’estate e caldi d’inverno, e sentire la Cappadocia davanti al caminetto in inverno e una finestra che si apre sulle valli in estate.

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